Elezioni a Como, il 2027 sarà l’anno del voto. Da tempo circolano voci e indiscrezioni ma nelle principali coalizioni (centrodestra e centrosinistra) – sebbene i ragionamenti siano più che avviati – ancora non è stato individuato il candidato sindaco. La sfida per Palazzo Cernezzi si preannuncia accesa: chi scenderà in campo per sfidare l’attuale primo cittadino Alessandro Rapinese, che ha già dichiarato di ricandidarsi?
La strategia del centrodestra: focus sulla squadra
A rispondere per la coalizione di centrodestra è Alessandro Nardone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che chiarisce la linea d’azione del partito. L’obiettivo primario non è la corsa al nome, ma la costruzione di una base solida. “Ci sono delle persone di spessore con cui stiamo ragionando e lavoriamo per individuare il profilo adatto – spiega Nardone – ma prima di parlare del top player vogliamo dire che stiamo lavorando sulla squadra”.
Critica all’amministrazione: stop ai personalismi
Il dibattito si sposta poi sul metodo di governo, con una critica frontale all’attuale gestione della città. Secondo il coordinatore di FdI, è necessario un netto cambio di rotta rispetto all’impostazione di Rapinese, puntando su una maggiore collegialità. “Abbiamo visto – aggiunge Nardone – che la formula del one man show non funziona, serve un gruppo che condivida una visione. Ci deve essere unità di intenti e confronto. Non si può dipendere dall’ego di un singolo individuo”.
Verso il 2027: un profilo di spessore
Bisognerà, dunque, attendere ancora per conoscere ufficialmente il nome dello sfidante, ma l’identikit tracciato dal centrodestra è chiaro: si cerca un candidato capace di fare sintesi tra le diverse anime della coalizione, privilegiando il lavoro di gruppo e il confronto costante rispetto al protagonismo del singolo.


