“L’allergia ai partiti di Rapinese evidentemente sparisce quando arriva in Regione con il “cappello in mano”. E quando ottiene ciò che ha chiesto e non riesce a portare a termine il progetto fa ripartire il solito disco, ormai rotto”. A dirlo è l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, che replica così alle ultime dichiarazioni del sindaco di Como.
Al centro delle polemiche, questa volta, sono gli ormai famosi parapetti della discordia. Il lungolago di Como e il futuro dei parapetti continuano a tenere banco in città. A riaccendere il dibattito è il video pubblicato dal sindaco Rapinese, in cui non senza polemiche invita i politici comaschi lontani dalla sua amministrazione a non intromettersi in questioni che competono a Palazzo Cernezzi. E così, dopo le repliche dei consiglieri regionali di Forza Italia e Partito Democratico, Sergio Gaddi e Angelo Orsenigo, non è tardato ad arrivare neppure il commento dell’assessore Fermi.
Lungolago di Como, dubbi sul futuro dei parapetti: Fermi replica al sindaco Rapinese
“L’ultimo video del sindaco Rapinese? Mi sembra il solito teatrino dell’assurdo, durante il quale attacca tutti con modi che nulla hanno a che vedere con una normale dialettica politica e nemmeno con le norme base dell’educazione e della convivenza civile. Ma dopo quattro anni di insulti e offese, durante i quali la sua presenza è stata notata solo per questo suo atteggiamento arrogante, non mi abbasserò certo al suo livello, cadendo nel tranello dello scontro verbale”, commenta l’assessore Fermi.
E ancora: “Posto che non sarà certo Rapinese a dirmi di cosa devo dire e quando lo posso fare, credo che Regione abbia dimostrato più volte di essere disponibile a dare una mano a tutti i Comuni su tutti i fronti. Lo abbiamo fatto anche con il Comune di Como, aprendo le porte di Palazzo Lombardia a un sindaco che continua a insultarci”.
Sui parapetti aggiunge: “Sono quasi stanco di ripetere che Regione ha concesso il finanziamento e Rapinese avrebbe dovuto farci sapere se ci pensava il Comune alla parte di studio e progettazione. Così come avrebbe dovuto inviare la documentazione per iniziare l’iter per il palazzetto di Muggiò, per il quale Regione ha concesso un finanziamento di 4 milioni e mezzo di euro. Avrebbe dovuto… Noi rimaniamo in attesa – conclude il comasco Alessandro Fermi – ma sono quasi certo che vedremo un altro video colmo di insulti prima di avere queste risposte. E la città continua ad attendere”.
La replica di Zoffili
A stretto giro è arrivata anche la replica del comasco Eugenio Zoffili, deputato della Lega, che nei giorni scorsi aveva sottolineato la disponibilità da Roma per realizzare il nuovo stadio Sinigaglia, velocizzando in particolare le modifiche richieste dalla Uefa qualora il Como conquistasse un posto in Europa. E anche Zoffili era finito nel mirino del sindaco Rapinese.
“Mentre la Lega cerca di mettersi a disposizione anche a Roma per il bene di Como e dei comaschi – replica il deputato del Carroccio – il solito Rapinese pensa solo al proprio ego continuando ad attaccare e insultare gli avversari politici. Il nuovo stadio – sottolinea – non va spostato dall’attuale posizione unica al mondo ed è un’opportunità per il territorio che non dobbiamo perdere”. “Il contributo di ognuno di noi per raggiungere questo obiettivo è fondamentale”, conclude Zoffili.



