Blevio, altri 12 milioni di danni dall’alluvione di settembre. Fermi: “Da Regione erogati oltre 15 milioni”

Sono passati sei mesi dalle violenti alluvioni dello scorso settembre e da allora Blevio, il paese affacciato sulle bellezze del Lago di Como, ha un volto nuovo. I lavori procedono, ma alcune zone delle frazioni messe in ginocchio dal maltempo restano praticamente isolate. A Sopravilla, tra sassi e detriti, gli interventi sono in corso. Il torrente scorre sotto le abitazioni. I segni del fango nelle case restano indelebili e ricordano quei giorni difficili. Rimosse le macerie nella frazione di Girola, una delle più colpite dall’alluvione del 2025. La strada torna percorribile, molte case però sono ancora vuote.

A fare il punto in Comune, insieme al sindaco Alberto Trabucchi, è l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, il comasco Alessandro Fermi. Da Regione Lombardia già erogati 10 milioni di euro e sono in previsione altri 7.

Blevio, l’assessore Fermi fa il punto a 6 mesi dall’alluvione

I danni nel Comune affacciato sulla sponda orientale del Lario aumentano. “Si contano circa 7 milioni di ulteriori opere di dissesto, ancora non finanziate, e 5 milioni di danni al territorio tra strade ed edifici distrutti, senza contare quelli dei privati. Il percorso non è breve, ma è fondamentale il supporto che Regione Lombardia continua a offrirci”. A dirlo è il sindaco Trabucchi. A giugno finiranno le opere finanziate dal Pnrr, a cui si aggiungono altri interventi da portare a termine entro la fine dell’anno. Parla di “marasma della burocrazia italiana” il sindaco di Blevio: fondamentale, ancora una volta, il contributo di Regione Lombardia – sottolinea ancora il primo cittadino – per snellire pratiche e lungaggini, il Comune di Blevio, da solo, non può gestire. Un problema evidenziato anche dall’assessore Fermi. “Noi i soldi li abbiamo messi, ma serve anche personale e snellire le procedure”, ribadisce l’assessore regionale.

A Blevio però, che negli ultimi anni è stato più volte colpito da frane, smottamenti e violente ondate di maltempo, la paura non manca. Le alluvioni continueranno a esserci: per questo, entro la metà dell’estate, sono previste opere urgenti finalizzate a tamponare la situazione di dissesto, a cui si aggiunge un programma di lavori esteso nel prossimo triennio per garantire una sicurezza più stabile. La prossima settimana è atteso all’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, già noto a Como per la vicenda sui ciliegi.