Ladri inseguiti per 19 chilometri e arrestati dai carabinieri. Recuperata refurtiva per 80mila euro

In auto avevano refurtiva per 80mila euro, gioielli e denaro rubati in un appartamento in Svizzera. I malviventi, probabilmente appena rientrati in Italia dopo il colpo, sono incappati in un posto di blocco dei carabinieri a Bizzarone. Hanno provato a fuggire, ma sono stati bloccati e arrestati dopo un inseguimento di 19 chilometri. Recuperato e restituito il bottino.
Durante un servizio di controllo sulla strada provinciale 23, in territorio di Bizzarone, i carabinieri hanno intimato l’alt a una vettura sospetta. Dopo aver inizialmente fermato il veicolo a bordo strada, il conducente all’improvviso ha inserito la retromarcia ed è ripartito a tutta velocità in direzione Appiano Gentile, subito seguito dai militari dell’Arma.
L’inseguimento si è concluso dopo 19 chilometri, a Rovello Porro, dove i carabinieri hanno bloccato l’auto dei malviventi e fermato tre dei quattro occupanti, mentre un quarto è riuscito a dileguarsi e far perdere le proprie tracce. La perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire un ingente quantitativo di monili in oro e denaro contante, in diverse valute estere – tra cui franchi svizzeri, corone ceche, rubli rumeni e pesos cileni – ritenuti il bottino di uno o più furti e subito sequestrati.
I tre fermati, due di origine peruviana e uno originario di Cuba, rispettivamente di 58, 48 e 35 anni, senza fissa dimora e irregolari in Italia sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e ingresso e soggiorno illegale nello Stato. Nelle scorse ore, la procura di Como ha disposto il dissequestro di quanto recuperato, per un valore complessivo di 80.000 euro, appartenente a un 37enne residente a Melano, in Svizzera, che aveva subito un furto nella sua abitazione in territorio elvetico.