Traffico in tilt sulla Lariana, dal doppio senso in via Manzoni al semaforo intelligente: le proposte per evitare il caos

7 attraversamenti pedonali in poco più di 300 metri, tra Sant’Agostino e piazza Cavour, e le auto che devono fermarsi di continuo, paralizzando completamente una viabilità di per sé già congestionata. È lo scenario a cui assistono, e che subiscono, gli automobilisti che dalla Lariana si spostano verso il centro di Como. Il primo assaggio di estate, complice anche il lungo ponte di Pasqua, ha già mandato in tilt la trafficata strada che si affaccia sulla sponda orientale del Lago di Como. Per questo, tornano a farsi largo una serie di ipotesi alternative per provare a migliorare la viabilità comasca, che – con l’arrivo della primavera e poi dell’estate – rischia di soffocare.

Coda in via Torno, per chi da Blevio raggiunge Como

Traffico e code infinite sulla Lariana, ecco le alternative

Quello tra Sant’Agostino e piazza Cavour resta il nodo più critico. Tra Blevio e Como, le code – soprattutto nei weekend e con le giornate di sole – sono praticamente già scritte. Tutto fermo all’imbocco con via Torno, all’incrocio con piazza Amendola e fino alla rotonda di piazza Matteotti, dove si raggiunge il lungolago.  E così, il consigliere comunale di Blevio Mario Lavorgna lancia due ipotesi sulla scia di quanto già presentato, un anno fa, dal sindaco di Torno, Rino Malacrida.

Per Lavorgna basterebbe ridurre il numero degli attraversamenti pedonali sul lungolago di Como e affiancarli da semafori a chiamata, così da regolare il flusso di pedoni ed evitare che le auto dirette a Como restino completamente bloccate. In aggiunta, chiede un semaforo intelligente poco dopo l’imbocco della Lariana, all’altezza della prima strettoia (per chi arriva dal capoluogo lariano), in modo tale che al passaggio di camion, camper e bus scatti il senso unico alternato e si evitino ingorghi.

Lo studio e l’appello del sindaco Malacrida

A ribadire la necessità di un intervento che regoli la viabilità sulla Lariana è il sindaco Malacrida, che rilancia l’invito al collega di Como, affinché possano incontrarsi e confrontarsi sullo studio presentato a fine giugno 2025. “Lui però non ci vuole incontrare”, ribadisce il primo cittadino di Torno. Per Malacrida basterebbero pochi interventi, rapidi e non invasivi, per migliorare una situazione troppo spesso al collasso. L’alternativa vedrebbe, in sintesi, l’inserimento del doppio senso su via Manzoni, per evitare che tutti i veicoli confluiscano su piazza Matteotti e ridurre la pressione veicolare sulla rotatoria, a cui si aggiungerebbe l’introduzione di semafori per gestire la combinazione tra pedoni e veicoli. Basterebbe poi, sottolinea ancora Malacrida, togliere almeno un paio di strisce pedonali sul lungolago.

Ogni anno è sempre la stessa storia: con la bella stagione e il Lario preso d’assalto dai turisti, lungo la strada che dal capoluogo lariano porta fino a Bellagio è praticamente inevitabile rimanere bloccati nel traffico, con lunghi serpentoni d’auto che si muovono letteralmente a passo d’uomo. Un disagio non di poco per i turisti e soprattutto per i residenti, che restano imbottigliati nel traffico ogni volta che vorrebbero muoversi per lavoro, per studio, per sbrigare qualche commissione o semplicemente per piacere.