Viabilità sulla Regina, tavolo in questura: potenziati i controlli delle forze dell’ordine in moto

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Più controlli delle forze dell’ordine in moto sulla Statale Regina a partire dalle prossime settimane. La decisione è emersa dal tavolo tecnico che si è riunito nel pomeriggio in questura a Como. Tavolo annunciato la scorsa settimana alla riunione istituzionale convocata in prefettura per discutere della gestione della viabilità sulla Regina.
Oggi si sono seduti attorno al tavolo il questore di Como, Filippo Ferri, i rappresentanti delle forze dell’ordine del territorio, dalla polizia locale alla stradale, dai carabinieri alla polizia provinciale, e alcuni sindaci del Lago. Obiettivo era la programmazione dettagliata, sotto il profilo tecnico operativo, dei servizi straordinari di controllo viabilistico nella stagione primaverile ed estiva, caratterizzate da un maggiore afflusso di veicoli sulla trafficata arteria del Lago di Como. Riconfermato il servizio di controllo già attuato gli anni scorsi, con un’implementazione dei servizi di carabinieri, polizia provinciale e stradale con l’utilizzo della moto, che consente maggiore agilità e facilità di spostamento.
Alla riunione sono state anche portate le proposte migliorative per garantire la fluidità viabilistica sulla Regina nel tratto tra Argegno e Griante, dopo il fallimento della sperimentazione con i semafori a tempi fissi e il senso unico alternato delle scorse settimane. Proposte che successivamente saranno esaminate dal Tavolo istituzionale.
Il comandante della polizia locale di Tremezzina Massimo Castelli ha portato al tavolo le sue idee, già annunciate nelle scorse settimane. “E necessario abbandonare lo scenario a tempi fissi, che sulla Regina non funziona – spiega Castelli – e investire risorse sul sistema attuale. Le tre lanterne semaforiche presenti a Colonno, Sala Comacina e Ossuccio potrebbero essere anticipate in modo da non far arrivare le code all’interno dei centri abitati. Nella strettoia di Ossuccio al confine con Lenno, al semaforo si potrebbero aggiungere i movieri – prosegue Castelli – Si dovrebbero inoltre raddoppiare i sensori attuali. In caso di guasto, infatti, i tempi per il ripristino non sono immediati e averne di scorta può fare la differenza. Si potrebbe poi cercare di applicare l’intelligenza artificiale al sistema semaforico e sollecitare il più possibile l’attuazione del piano di allargamenti delle strettoie finanziato da Anas, che aiuterebbe a migliorare la situazione”.
Anche il sindaco di Griante Pietro Ortelli ha portato al tavolo la sua proposta, che prevede fasce orarie alternate per far salire e scendere i mezzi pesanti sulla Regina. “Una proposta che non può essere attuata ora – spiega Ortelli – Dobbiamo aspettare l’udienza del ricorso al Tar sull’ordinanza già in vigore. La mia idea potrà essere valutata successivamente”.