Il cardinale Oscar Cantoni, vescovo di Como, ha celebrato questa mattina nella chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro martire a Solbiate la messa di accoglienza di otto suore dell’Ordine della Visitazione provenienti da Pinerolo, in Piemonte, che si uniscono a quelle già presenti in via Briantea a Como.
“È un dono del tutto immeritato l’arrivo a Solbiate di queste nostre sorelle visitandine, che fanno oggi il loro ingresso nella nostra diocesi, in piena sintonia con le loro sorelle della Visitazione a Como. – ha detto il cardinale nell’omelia – Si tratta di una contro tendenza: nei mesi scorsi abbiamo dolorosamente constatato che alcuni istituti religiosi maschili e femminili hanno lasciato la diocesi e noi li abbiamo salutati e ringraziati, mentre, ancora amareggiati per il loro trasferimento, consideriamo la loro partenza una grossa perdita, che impoverisce la nostra Chiesa diocesana del carisma loro proprio. Oggi possiamo godere di questa inattesa grazia del Signore, che ci visita e ci arricchisce mediante questa nuova testimonianza di vita contemplativa. Così la nostra Chiesa di Como gode della presenza di due comunità di Visitandine, e insieme anche delle Monache Benedettine del SS. Sacramento a Grandate. Sicuri della intercessione di queste nostre nuove sorelle per tutti noi, – ha concluso Cantoni – abbiamo il piacere non solo di accoglierle, ma anche il dovere di attingere dalla loro testimonianza profetica un insegnamento per tutti noi”.
Alla liturgia eucaristica è seguita una processione verso la nuova sede del monastero, situata nella casa adiacente alla struttura della Residenza Sanitaria Assistenziale San Carlo Borromeo, che in passato ospitava i padri dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, noti a tutti come Fatebenefratelli.
La scelta del trasferimento da Pinerolo a Solbiate è nata dall’esigenza di individuare una struttura più adatta alle dimensioni attuali della comunità: la precedente sede, infatti, sebbene fosse una realtà storica risultava ormai troppo ampia e complessa da gestire rispetto al numero delle religiose.
«Esprimiamo riconoscenza e affetto alla Diocesi di Como: – ha detto madre Maria Federica a nome della comunità visitandina – ci sentiamo già parte di questa Chiesa e desideriamo vivere pienamente la nostra vocazione».


