Tassa della salute, la discussione in Regione rischia di saltare. Pd: “Chiederemo di anticiparla”

Per domani è prevista in consiglio regionale la discussione della mozione sulla tassa della salute presentata dai consiglieri Pd Angelo Orsenigo e Samuele Astuti, componenti della Commissione speciale che regola i rapporti tra Lombardia e Svizzera. Ma l’atto è l’ultimo punto all’ordine del giorno, dopo 13 interrogazioni a risposta immediata, 3 interpellanze e 8 altre mozioni, e gli esponenti dem non ci stanno. “È evidente che non si riuscirà mai a discutere. – dicono Orsenigo e Astuti – Per questo, a inizio seduta, dopo le comunicazioni del presidente, chiederemo subito di anticipare la nostra mozione tra le prime. E se ci verrà negata questa possibilità, vorrà dire che ancora una volta la destra sa da che parte stare: non da quella dei frontalieri”.
“È una decisione tutta politica: – continuano Orsenigo e Astuti – noi abbiamo depositato la mozione sulla tassa della salute per prima, chiedendo che venisse discussa subito. Dopo di che, spetta al presidente decidere come calendarizzarla. Noi non ci arrenderemo: la destra teme di affrontare una questione che la sta mettendo gravemente in imbarazzo con i nostri 80mila lavoratori frontalieri. Allora, si prenda le sue responsabilità e spieghi a queste persone e alle loro famiglie perché pretende di mettergli le mani in tasca quando il Piemonte non ne ha intenzione e altre regioni non vedono la necessità nemmeno di affrontare il tema”.
La mozione del Gruppo Pd impegna la giunta regionale e l’assessore competente a sollecitare il Governo al rispetto di quanto previsto dall’accordo italo-svizzero del 2020; a richiedere l’abrogazione delle norme che prevedono l’introduzione della tassa sulla salute; a non dare corso alla normativa nazionale, sia primaria che secondaria; a sollecitare un confronto tra Italia e Svizzera per la continuità e la stabilità, nei termini previsti dall’accordo fiscale del 2020, del pagamento dei ristorni per tutto il periodo transitorio indicato dallo stesso accordo.