Como, musica alta e balli per strada in via Garibaldi e piazza Volta. Raccolta firme dei residenti esasperati

Musica alta, balli e schiamazzi per strada. Divertimento e rispetto zero per chi in quella zona ci abita. I residenti di piazza Volta e via Garibaldi sono esasperati da una situazione che si ripete ogni weekend, in particolare il sabato sera, ormai dall’inizio della stagione estiva, e lanciano una raccolta firme da inviare al prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, e alle autorità locali con un esposto sulle problematiche vissute in zona da mesi.

A ritrovarsi, sempre nello stesso punto, sono gruppi di ragazzini, che nel corso delle serate si ampliano attirando numerosi coetanei. I gruppi, come si nota nei video girati dai residenti, sono muniti di cassa portatile per amplificare la musica e creare così una sorta di discoteca all’aperto. Ogni sabato sera i residenti chiamano la questura per richiedere l’invio di una pattuglia, ma immancabilmente, secondo quanto raccontato dagli stessi cittadini, alla vista dei lampeggianti della volante, i giovani si dileguano e la cassa scompare.

Chi abita nella centralissima piazza Volta e in via Garibaldi chiede un pattugliamento costante della zona, anche in borghese, nelle sere dei fine settimana in modo da far rispettate le norme del Regolamento Comunale della Polizia Locale, che tra le altre cose impediscono di bere per strada e bivaccare davanti alle proprietà private o sulle soglie dei negozi. I giovani, infatti, come segnalato, sostano di frequente davanti agli ingressi dei palazzi o alle vetrine delle attività commerciali. E tra alcol e rifiuti, i residenti denunciano il degrado che viene a crearsi. Spesso i ritrovi tra ragazzini sfociano, come successo anche di recente, in risse tra gruppetti. L’ultimo episodio risale al weekend dell’11 luglio, quando in pochi istanti tra i giovani presenti era nata un’animata discussione. Polizia e ambulanza erano intervenute nel cuore della notte per un ragazzo di 24 anni e una ragazza di 32. Poi nessuno era stato portato in ospedale e la questione era rientrata senza denuncia o altre conseguenze. E in passato non sono mancati anche episodi più seri con feriti gravi. A giugno un 19enne era stato accoltellato al culmine di una lite e le urla avevano attirato l’attenzione dei presenti che avevano chiamato i soccorsi. Il tema ciclicamente torna sotto i riflettori.

I residenti, attraverso un esposto supportato dalla raccolta firme, vogliono chiedere al prefetto di far rispettare le regole, alle quali sono sottoposti i locali, per la diffusione di musica da apparecchiature private che rendono l’incrocio di via Grassi, piazza Volta e via Garibaldi una discoteca all’aperto da ormai un mese e mezzo. La petizione, dunque, è aperta e per aderire è necessario scrivere all’indirizzo mail firmeviagaribaldi@gmail.com.