Nuovo allarme truffe agli anziani: falsi operatori della Regione chiedono dati sulla famiglia

Anziani

È una truffa subdola, perché ancora una volta punta sui più fragili e si maschera da buona causa.
L’allarme è stato lanciato dal comune di Anzano del Parco, su segnalazione dei carabinieri: c’è chi sta bussando alle porte degli anziani o li chiama a casa spacciandosi per operatore di Regione Lombardia.
Tre domande, dette con tono gentile: “Quante persone vivono con lei?”, “Quanti anni hanno?”, “Stanno tutti bene?”.
La giustificazione è un finto sondaggio per capire se servono più medici e infermieri negli ospedali. In realtà, avverte il Comune, è un trucco per carpire informazioni su chi vive solo, su chi è più vulnerabile, su quali case colpire dopo. È il copione classico che apre la porta a furti, raggiri e truffe ben più pesanti.
Il Comune è netto: “Non fornite mai dati personali, riattaccate subito se la telefonata vi insospettisce, non aprite a chi non conoscete e segnalate tutto ai canali ufficiali o alle forze dell’ordine”.