Scuola Corridoni e nuovo stadio Sinigaglia, la società Como 1907 si apre alla città, mentre il Comune di Como tira dritto e sembra non arretrare di un centimetro. Il futuro del quartiere razionalista comasco infiamma l’opinione pubblica e sulla questione, ora, interviene anche il sindaco Alessandro Rapinese. Lo fa dopo l’incontro organizzato giovedì sera alla presenza di famiglie, cittadini e professionisti. Tra loro, l’architetto Giuseppe Cosenza, ex dirigente comunale e provinciale che conosce il tema da vicino. L’obiettivo dell’incontro era chiaro: dimostrare che il nuovo stadio fronte lago può essere realizzato senza che la scuola elementare venga trasformata in un autosilo, come è invece nelle intenzioni di Palazzo Cernezzi. Una convivenza possibile e doverosa, quindi, o almeno così sostengono le famiglie, i docenti, la preside e gli esperti chiamati a intervenire sulla questione.
Scuola Corridoni e nuovo stadio Sinigaglia, la convivenza in via Sinigaglia. Parla il sindaco di Como
Il sindaco Rapinese, però, resta fermo sulle sue posizioni: “Noi quello che abbiamo detto abbiamo detto, i comitati dicono quello che vogliono, che si candidino alle prossime elezioni e poi faranno quello che vogliono. Se poi la città vuole mettersi nelle mani di chi si incatena sul ciliegio quando il ciliegio è marcio e morto, sullo stadio dicono che lo vogliono ma in verità non lo vogliono, descrivono un mondo della scuola dove i bambini si moltiplicano come i gremlins quando di bambini non ce n’è più e le scuole dovranno chiuderle tutti dopo di me e altro che quello che ha fatto Rapinese. Vivono in un mondo parallelo”.
Intanto, lo ricordiamo, alla primaria Corridoni le iscrizioni per l’anno scolastico 2026-2027 saranno regolarmente aperte. Il codice meccanografico della Corridoni – cioè quello che identifica in modo univoco ogni scuola riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione – esiste e per questo, ricorda il Comitato Genitori, “le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 saranno regolarmente aperte”.
L’open day si è già svolto, lo scorso 22 novembre, e il ricorso al Tar è già stato depositato. Tra docenti e famiglie si respira cauto ottimismo. C’è fiducia nella giustizia, dicono, certi che – alla luce di quanto già successo con il nido Magnolia, con la primaria Sauro di via Perti e con l’asilo Carluccio di via Volta – il tribunale amministrativo della Lombardia dia ragione alle famiglie e permetta alla Corridoni, quindi, di restare aperta anche l’anno prossimo. Immediata la reazione del sindaco di Como: “C’era anche la Forgione con l’Associazione Carducci, vediamo come andrà finire. A me sembra che poi pian piano le cose si sistemano. Tengano presente che i gradi di giudizio sono tre e noi abbiamo le idee molto chiare“. “L’altra volta – ricorda Rapinese – non si è entrati nel merito perché è stato detto per la prima volta in Italia che la competenza era del consiglio comunale e non della giunta, ne parleremo serenamente e poi comunque viva la Repubblica”.
L’amministrazione comunale, ricorda Rapinese a Etg+ Sindaco, ha “investito nelle scuole come mai prima d’ora”. “Circa 20 milioni”, per l’esattezza. “I lavori stanno andando avanti, abbiamo la coscienza pulita. C’è chi la pensa diversamente da noi, mi auguro restino un’esigua minoranza”, commenta il primo cittadino, che poi incalza. “Siamo cittadini di un Paese democratico, ci saranno le elezioni e verranno schiacciati. Chiedo solo un po’ di clemenza: dopo che alle prossime elezioni li schiacceremo tutti un’altra volta, per cortesia i cinque anni dopo stiano zitti”.
Il futuro dello stadio Sinigaglia, le parole di Rapinese e la replica di Molteni (Istituto Como Borgovico)
Non solo la scuola di via Sinigaglia: spazio anche al futuro dello stadio, che dalla primaria Corridoni dista soltanto pochi passi. “Siamo partiti con 4999 spettatori, abbiamo superato i 12mila, adesso mancano gli ultimi 3mila solo che con gli ultimi 3mila rifacciamo tutto lo stadio. Mi auguro di portare a breve parte della procedura in consiglio comunale. Lo stadio nuovo noi lo vogliamo”, ribadisce il sindaco Rapinese.

Lo vuole anche l’istituto comprensivo Como Borgovico. Si è trattato, spiega infatti il presidente Molteni, di un evento “pro stadio”. Per l’occasione sono state presentate una serie di proposte tecniche che – in sintesi – permetterebbero di mantenere intatto il piano economico finanziario che sta alla base del progetto, di realizzare il nuovo stadio in via Sinigaglia e di lasciare la scuola lì dov’è sempre stata.
“Il Como ci ha scritto una lettera molto bella in cui esprime gratitudine per il lavoro che stiamo facendo e ci ha detto che rispetterà qualsiasi scelta che sarà presa dalla comunità. Ma la comunità non è costituita solo dall’amministrazione comunale”, fa sapere il presidente del consiglio d’istituto Como Borgovico. “C’è una frattura con la comunità e noi abbiamo cercato di ricomporla. Tutti, compresi i comitati che avevano minacciato i ricorsi, si sono dimostrati disponibli ad aprirsi e a non fare ricorso se avranno ascolto”, sottolinea Simone Molteni.
Un appello al dialogo, quindi, che è indirizzato in primis all’amministrazione comunale, la quale invece resta ferma sui suoi passi. Tuttavia, dichiara il presidente del consiglio d’Istituto Como Borgovico, “in campagna elettorale il sindaco non aveva parlato di una demolizione della scuola Corridoni a favore di un autosilo”. Per questo, prosegue, servirebbe un cambio di passo significativo, che dia ascolto alle famiglie e a un intero quartiere. Lo sottolinea anche l’ordine degli architetti della provincia di Como in una lettera indirizza all’istituto comprensivo Como Borgovico, evidenziando che la progettazione dello stadio e delle aree limitrofe – tra cui l’eventuale realizzazione di un autosilo al posto della Corridoni – “non può che avvenire a seguito di una revisione del Documento di Piano del PGT”, cioè il Piano di Governo del Territorio. Allo stesso tempo, dichiarano dall’ordine degli architetti, “è fondamentale che la documentazione ufficiale relativa al progetto venga messa a disposizione di tutti gli interlocutori” coinvolti – più o meno direttamente – nella realizzazione del nuovo assetto urbanistico.





