Hacker a pm, ‘da Londra un gruppo di persone condizionava’

Camponovo

(ANSA) – MILANO, 06 NOV – C’è un "gruppo di persone all’estero", in particolare a Londra, ancora da identificare, che avrebbe "condizionato" le attività della presuntae rete di cyber-spie della Equalize, una "dimensione estera prevalente e sovraordinata" che aveva legami "inquietanti" soprattutto con Nunzio Samuele Calamucci, l’hacker arrestato con l’ex super poliziotto Carmine Gallo. E’ questo il senso del verbale di ieri di Massimiliano Camponovo, il tecnico informatico ai domiciliari sentito per 9 ore dal pm. "So che ho sbagliato", avrebbe detto, ammettendo le responsabilità e parlando anche della sua "paura" per quella "mano oscura" basata all’estero. (ANSA).

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