Como, la Giornata della Memoria, consegnate le onorificenze ai familiari di alcuni deportati comaschi

“Non dimenticare”. È l’affermazione che più di ogni altra è risuonata questa mattina all’interno dell’auditorium della biblioteca comunale per la celebrazione della Giornata della Memoria.
Non dimenticare ma ricordare attraverso una ricorrenza tanto importante quanto dolorosa, una delle pagine più buie della storia dell’umanità. Presenti i rappresentanti delle istituzioni locali, la Consulta Provinciale degli Studenti e i familiari delle vittime. “Abbiamo la responsabilità di fare storia – ha detto l’assessore Angela Corengia, delegata del sindaco per l’occasione – Noi stessi siamo e rappresentiamo la storia e non dobbiamo permettere che fenomeni di questo tipo possano riproporsi – poi ha concluso – il ricordo non deve esaurirsi nella giornata di oggi ma continuare e andare oltre”. “Un momento importante per ricordare non soltanto la deportazione ebraica ma anche quella italiana – spiega il professor Valter Merazzi presidente Centro Studi “Schiavi di Hitler” – Molti gli italiani deportati per motivi politici e razziali anche in provincia di Como, 250 i deceduti e circa 13mila i militari internati”.
Al termine della celebrazione della Giornata della Memoria sono state consegnate 14 medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti. Consegnata la medaglia d’oro al merito civile alla memoria della signora Giuseppina Giovanna Panzica.

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