Capiago, il Comune non paga i libri di testo, cartolai in rivolta. Il nuovo sindaco: “Sono già intervenuto”

L’anno scolastico è agli sgoccioli, ma il Comune di Capiago Intimiano ancora non ha pagato i libri di testo che i bambini delle scuole primarie hanno utilizzato dal settembre scorso a oggi. Un conto aperto da circa 5mila euro con cartolerie e librerie della zona, che hanno gestito il servizio e che ora sono pronte, in assenza di risposte dall’amministrazione, a non consegnare alle scuole i testi per il prossimo anno scolastico.
Il caso è esploso nelle scorse ore quando i commercianti che hanno fornito i libri, esasperati per i continui rinvii dei pagamenti, hanno protestato con l’amministrazione, avvisando che non forniranno ai bambini i libri per il prossimo anno scolastico. I testi per tutti gli alunni delle scuole primarie vengono forniti gratuitamente ai bambini perché il costo è sostenuto dallo Stato tramite i Comuni.
Capiago però non ha saldato i debiti con i librai. “Sono stato informato del problema nei giorni scorsi – dice il nuovo sindaco, Emanuele Cappelletti – Non dipende dalla nostra amministrazione, che si è insediata solo da pochi giorni, ma è un episodio grave che non deve più ripetersi e mi scuso a nome del Comune per l’inconveniente”. “Ho inviato oggi una lettera formale al dirigente – aggiunge il primo cittadino – perché siano pagati i libri senza ulteriori ritardi. La nostra amministrazione si preoccuperà di evitare che accadano in futuro situazioni simili che non sono accettabili”.

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