Allo stadio di Monza la foto “Comasco Schlein”, indagini su un tifoso 40enne per odio razziale

La partita risale allo scorso anno: Monza-Como del 5 aprile 2025, vittoria dei lariani per 3-1. Ma al di là del risultato se ne torna a parlare per un episodio che di sportivo ha ben poco, tanto che la segretaria del Pd, Elly Schlein aveva presentato querela. E’ il Corriere della Sera a parlarne in queste ore perché si è chiusa formalmente l’inchiesta nei confronti di un tifoso monzese 40enne.Ma cosa è accaduto? In base a quanto ricostruito in occasione della gara, che vede schierate due tifoserie che non hanno certo rapporti amichevoli e vanno ben oltre il classico sfottò, spuntò una figurina con la foto della politica dem con indosso la maglia del Como corredata dalla scritta “Comasco Schlein”. Immagine e parole per cui, secondo la magistratura, si sconfina nel reato di diffamazione con l’aggravante dell’odio razziale. Ne deve rispondere un 40enne ultras del Monza che – da quanto emerge – avrebbe anche diffuso l’immagine sui social. Ma per capire il nesso tra l’immagine e l’odio razziale bisogna andare oltre. Secondo quanto emergerebbe dalle indagini quel “Comasco Schlein” corrisponderebbe a “Comasco ebreo” per le origini della famiglia del padre della segretaria del Pd e la chiave di lettura – trattandosi di tifosi avversari – sarebbe quindi dispregiativa. L’episodio richiamerebbe un caso simile: era il 2017 e in occasione del derby tra Roma e Lazio vennero diffusi adesivi riferibili ai biancocelesti con l’immagine di Anna Frank in maglia giallorossa. Vicenda che sarebbe stata richiama dai legali di Schlein nella querela presentata il 30 maggio scorso alla polizia di Bologna.L’episodio di Monza era stato sollevato dalla consigliera comunale dem Sara Brizzolara. Anche perché le immagini erano state attaccate su pali e cartelli in città e ne sarebbe nato anche un coro.Secondo le indagini della Digos di Monza il gesto avrebbe finalità “discriminatorie” verso Elly Schlein, in quanto esponente della “cultura e religione ebraica”. Il 40enne – in base a quanto riporta il Corriere – tramite il suo legale ha fatto sapere che respinge le accuse e intende chiarire la sua posizione.