Occupazione al 100%: il Lago di Como è la meta preferita in Lombardia

Il Lago di Como è la meta preferita per l’estate in Lombardia, con un’occupazione che arriva al 100%. Già lo si capisce osservando il centro storico e il lungolago del capoluogo, ma anche le altre località affacciate sul Lario, con le lunghe code ai battelli e gli hotel che registrano il tutto esaurito. Ora la conferma arriva anche dai dati dell’Assessorato al Turismo di Regione Lombardia.

Il Lago di Como registra un tasso di occupazione altissima, con il centro lago al 100% e le zone limitrofe al 90%. Bene anche la Brianza, in leggero calo rispetto allo scorso anno, con una maggioranza di turisti provenienti dall’estero, il 95%.
Tra i punti migliorabili, come noto, le lunghe attese per i trasporti, soprattutto alla Navigazione, causate dal forte afflusso di turisti.

Al fianco del Lario, troviamo il Lago di Garda, che registra dati molto postivi su giugno e luglio e un lieve rallentamento delle prenotazioni sul mese di agosto, dove il tasso di occupazione scende tra il 75 e l’85%.

“La Lombardia si conferma una delle mete più ambite dal turismo nazionale ed estero, con alcune località che spiccano sul territorio regionale e qualche ritorno a sorpresa, come la rinascita del turismo ‘last minute’, in forte crescita – spiega Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale di Regione Lombardia – I dati che abbiamo ad oggi non sono da considerarsi definitivi, proprio grazie al ritorno delle prenotazioni dell’ultimo minuto. Un fenomeno interessante e piuttosto anomalo per la stagione estiva”.

Secondo le rilevazioni, le prenotazioni ‘last minute’ sono già intorno al 15-20% “e penso che aumenteranno nelle prossime due settimane. – continua Mazzali – Le cause potrebbero ricercarsi sia nel caro vita che pesa sulle tasche degli italiani, sia nella voglia dei consumatori di cogliere l’occasione dell’ultimo minuto, specialmente per i viaggiatori più giovani e avventurosi. Si tratta di una tendenza su cui vale la pena riflettere e che potrebbe trasformarsi in una proficua opportunità sia per i turisti che per gli operatori”.