Con il Cup unico oltre il 53% delle prestazioni. Fontana: “Migliorano le liste d’attesa”

Cup unico, superato il 53% delle prestazioni e i numeri sono in crescita: è il bilancio tracciato dal governatore lombardo Attilio Fontana, che parla di “risultati concreti” sul fronte delle liste d’attesa, pur evidenziando “criticità strutturali e differenze territoriali” che non possono essere ignorate. Così il presidente di Regione Lombardia commenta i dati del “Rapporto Sussidiarietà e Salute” della Fondazione per la Sussidiarietà, presentato dal presidente Giorgio Vittadini al Centro Congressi Fondazione Cariplo.

La presentazione al Centro Congressi Fondazione Cariplo con il governatore Fontana

Cup unico e liste d’attesa, le parole del governatore Attilio Fontana

Resta un tema caldo quello delle liste d’attesa, che – sottolinea Fontana – è “anche una questione di equità e qualità dei servizi“. “Su questo fronte – aggiunge – la Lombardia parte da una posizione favorevole, con livelli di performance superiori alla media nazionale, ma non ci siamo mai accontentati”. Numeri in crescita, dicevamo, con “un incremento del 21% per le prestazioni urgenti e dell’11% per quelle differibili – fa sapere – Non è un caso, ma il risultato di una precisa assunzione di responsabilità”.

Spazio poi al Cup unico, con cui Regione Lombardia – commenta Fontana – sta rendendo “finalmente visibile l’intera offerta sanitaria: oggi ha già superato il 53% delle prestazioni complessive”. Parla di un “passaggio decisivo, perché solo ciò che è trasparente può essere governato e migliorato”.

“Questi risultati – aggiunge – dimostrano che le liste d’attesa non sono un destino inevitabile, ma un problema che può essere affrontato con metodo, organizzazione e responsabilità”. Per riuscirci però, il presidente ha sottolineato la necessità di una riforma più ampia del sistema sanitario nazionale: “Uno dei nodi principali è la medicina di base. Per rafforzare la sanità territoriale dobbiamo rendere questa professione più attrattiva per i giovani, migliorando non solo gli aspetti economici, ma anche la qualità del lavoro“.

La sfida, conclude il governatore Fontana, è “lavorare insieme, a livello nazionale e al di là di ogni condizionamento politico, per coniugare tempi certi e percorsi di cura sempre più completi”. Per Regione Lombardia l’obiettivo è “garantire ai cittadini un accesso alle cure più equo, rapido ed efficace”.