(ANSA) – BOLOGNA, 26 MAR – "Non possiamo abituarci alla guerra". Ne è convinto l’Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinal Matteo Zuppi, nel suo messaggio pasquale rivolto all’Arcidiocesi bolognese. "Auguri di tanta luce. Pasqua è la luce che vince le tenebre e noi stiamo sperimentando delle tenebre profondissime. Forse ce ne dimentichiamo o abbiamo vissuto con tante luci artificiali, finte, che pensavamo di poter accendere e spegnere a piacimento". A giudizio di Zuppi, "ci accorgiamo invece di tenebre terribili che spengono la vita di migliaia di persone, la vita di innocenti, in tanti luoghi nel mondo, nelle tante guerre e in particolare in Ucraina, in Terra Santa, nella Striscia di Gaza. Quanta desolazione. Dovremmo sempre guardare attraverso le lacrime dei bambini – aggiunge l’Arcivescovo emiliano – attraverso il pianto dei più piccoli. È da lì che capiamo tutto l’orrore e la violenza della guerra, dell’ingiustizia e quanto è inaccettabile. Non possiamo abituarci alla guerra". Quindi, argomenta ancora, "per questo auguro una Pasqua di luce. Nella Pasqua nessuno è spettatore, siamo tutti attori. Nella Pasqua non c’è una via di mezzo: o stai con Gesù e resti con l’amore, con la luce, con una forza che sconfigge quelle terribili tenebre oppure diventi complice del male. Questa – aggiounge è la Pasqua di Gesù che apre la via del cielo e fa risorgere oltre il limite della morte. Questo significa anche far risorgere quando c’è già tanta morte. Dove c’è la guerra deve risorgere l’uomo e l’umanità con la pace. Dove c’è la divisione deve risorgere la relazione con il perdono, con l’incontro, con il dialogo. Scegliamo questa luce, viviamo di questa luce". (ANSA).
Zuppi, ‘non possiamo abituarci alla guerra’

Commenti
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.



Lascia un commento