La spedizione K2-70 scopre i resti mummificati di un alpinista

"Potrebbe trattarsi di uno spagnolo morto nel 1987"

(ANSA) – AOSTA, 13 LUG – La spedizione K2-70, organizzata dal Club alpino italiano per celebrare il 70esimo anniversario della prima salita sulla seconda montagna più alta della Terra, ha scoperto i resti mummificati di un alpinista. A individuarli, ieri sera, è stato il fotografo Riccardo Selvatico, durante una breve camminata tra il campo base e il ghiacciaio. "Dalla valutazione – comunica il Cai in un nota – sembra essere un uomo giovane e, dallo stato di mummificazione, la morte potrebbe risalire a trenta, quarant’anni fa". Inoltre "la marca della maglietta tecnica farebbe pensare a uno degli alpinisti spagnoli morti nel 1987 durante un tentativo di apertura di una nuova via sulla sinistra guardando lo Sperone degli Abruzzi". In collaborazione con lo staff del Central Karakoram National Park, "si provvederà alla sua rimozione dal ghiacciaio e alla sua collocazione al Gilkey Memorial, dove sono ricordati tutti gli alpinisti morti sul K2". Gli elementi di riconoscibilità sono emersi stamane, dopo la ricognizione svolta dal capo spedizione Agostino Da Polenza, il medico Lorenza Pratali e alcuni componenti della spedizione, insieme all’ufficiale di collegamento italiano. (ANSA).

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