Processo Rushdie, testimone pensò a una messinscena

Poi tentò di proteggere lo scrittore e rimase ferito

(ANSA) – NEW YORK, 14 FEB – L’uomo rimasto ferito sul palco con Salman Rushdie sul palco di un festival letterario nello stato di New York ha detto che sulle prime aveva pensato a una messinscena. Henry Reese, 75 anni, e’ stato interrogato durante il processo in corso a Mayville contro l’attentatore Hadi Matar, un americano radicalizzato di origine libanese che si era avventato con un coltello sullo scrittore tentando di ucciderlo. Reese stava intervistando Rushdie in quanto co-fondatore del City of Asylum Pittsburgh, parte di una rete che assiste scrittori e artisti in fuga da regimi e persecuzioni. Ha detto di aver cercato di fermare l’assalto una volta capito che era di fronte a una minaccia reale e di esser rimasto ferito sopra un occhio. Rushdie, che ha testimoniato martedì, ha detto che probabilmente e’ sopravvissuto per le azioni di Reese e di altri che sono corsi sul palco per soccorrerlo. Matar rischia fino a 32 anni di prigione se riconosciuto colpevole dalla giuria. Il processo, che lunedi’ e’ entrato nel vivo, dovrebbe concludersi la prossima settimana. (ANSA).

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