(ANSA) – MILANO, 09 MAG – La Dda di Milano, coi pm Paolo Storari e Sara Ombra, già titolari della maxi inchiesta con più filoni sulle curve di San Siro, ha aperto un fascicolo con le ipotesi di tentato omicidio e detenzione illegale di armi sull’agguato a colpi di pistola, avvenuto ieri in via Imbriani, periferia nord del capoluogo lombardo, ai danni di Luca Guerrini, ultrà milanista legato a Luca Lucci, il capo della curva Sud in carcere dal 30 settembre scorso, dopo il maxi blitz di Polizia e Gdf sui leader delle curve del Meazza e sui loro sodali. Come emerso dalle prime indagini della Squadra mobile della Polizia e dei pm, due persone su uno scooter hanno esploso tre colpi contro l’auto di Guerrini, 27 anni e anche titolare di un negozio di tatuaggi e barberia di una catena, la Barber Italian Ink, gestita dallo stesso Lucci. Guerrini è riuscito a scappare dall’auto senza rimanere ferito. Oggi, intanto, nell’aula bunker di piazza Filangieri, nel processo abbreviato con più tranche sul caso curve, sarà ascoltato ancora in aula, a porte chiuse, Lucci, che ha già risposto alle domande dei difensori in due precedenti udienze. Lucci è accusato, tra le altre cose, anche del tentato omicidio del 2019 dell’ultrà milanista Enzo Anghinelli, come presunto mandante. Mentre al Palazzo di Giustizia di Milano è in corso l’interrogatorio di Mauro Russo, ex esponente della Nord, ex socio di Paolo Maldini e Bobo Vieri (estranei all’inchiesta) e soprattutto presunto intermediario nell’estorsione sul business dei parcheggi attorno allo stadio. E’ ai domiciliari, difeso dall’avvocato Danilo Buongiorno e arrestato con altre sei persone nei giorni scorsi in un altro filone delle indagini della Procura diretta da Marcello Viola. (ANSA).
Agguato ad ultrà milanista, pm indagano per tentato omicidio




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