(ANSA) – MILANO, 28 LUG – Sono necessari ulteriori approfondimenti autoptici sul corpo di Erika Ferini Strambi, la 53enne scomparsa nella notte tra il 5 e il 6 luglio e trovata morta dieci giorni più tardi nelle campagne tra Peschiera Borromeo e Pantigliate, nel Milanese. Dai primi rilievi effettuati sul cadavere non sono emerse infatti ferite evidenti che potrebbero ricondurre a un’aggressione, ma non si può ancora escludere l’ipotesi di una morte per strangolamento o di stenti in seguito un’aggressione che potrebbe averla resa incosciente. Accanto al corpo sarebbe stata trovata una pietra sporca di sangue. Ancora da chiarire, inoltre, perché fosse senza gli slip e si attendono i risultati degli esami per verificare se abbia subito una violenza sessuale. A quanto emerso dalle indagini per omicidio coordinate dal pm di Milano Francesco De Tommasi e condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri, la sera della sua scomparsa Erika sarebbe stata in un locale karaoke a Segrate con alcuni amici, per poi allontanarsi da sola verso la zona in cui è stata trovata senza vita. L’auto della donna, che lavorava nel settore risorse umane di Luxottica, è stata trovata in un fossato a circa 200 metri dal corpo con le portiere chiuse e le chiavi all’interno. Spariti la borsetta e il cellulare. Accanto al corpo c’erano soltanto le stampelle, necessarie per lei per camminare in quanti era affetta da gravi problemi di deambulazione. (ANSA).
Necessari approfondimenti autoptici sul corpo di Erika Strambi




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