Torture al Beccaria, tra indagati don Rigoldi e don Burgio

L'accusa è di omessa denuncia

(ANSA) – MILANO, 23 OTT – Il cappellano e l’ex cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, l’istituto penale al centro di uno scandalo per presunte violenze e torture e luogo di ripetuti recenti disordini, risultano tra gli indagati dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Milano. Don Gino Rigoldi, per mezzo secolo cappellano dell’istituto per minorenni e il successore, don Claudio Burgio, secondo quanto riporta oggi La Repubblica sono nell’elenco dei 51 indagati della maxi inchiesta: il reato ipotizzato è omessa denuncia. I due sarebbero stati "consapevoli delle violenze, si legge nell’informativa di 900 pagine della Squadra mobile agli atti del fascicolo delle pm Rosaria Stagnaro e Cecilia Vassena. Al centro delle indagini, tortura e botte sui detenuti: sono 33 i ragazzi che la procura vuole sentire davanti a un giudice, per cristallizzare i loro racconti. Tra gli indagati ci sono gli agenti accusati dei pestaggi ma anche ex direttrici del Beccaria, l’ex comandante, medici e infermieri che avrebbero visto, taciuto o coperto gli abusi. Nell’elenco anche i nomi omissati dei due sacerdoti, così come nascoste sono dieci pagine dell’informativa, segno che gli approfondimenti sono in corso". (ANSA).

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