Abbandonato in casa dalla sorella che doveva occuparsi di lui. Il pianto disperato e inconsolabile di un bimbo di un anno e mezzo, ieri sera ha allarmato i residenti di un condominio di Carugo, che hanno chiamato il numero unico di emergenza 112. L’intervento dei carabinieri della tenenza di Mariano Comense ha evitato un epilogo tragico. Il piccolo è stato preso in custodia dai militari dell’Arma. Inevitabile la denuncia per abbandono di minore e la segnalazione ai servizi sociali.
La mamma del bambino, una donna di 37 anni impiegata in un’impresa di pulizia, ieri sera era al lavoro. Era uscita tranquilla, lasciando il figlioletto di quasi anno e mezzo con la sorella maggiore, 19enne. La ragazza però durante la serata sarebbe uscita, lasciando il fratellino solo nell’appartamento in un condominio di Carugo.
Non è chiaro se il piccolo dormisse quando la sorella è uscita. Certamente durante la serata, trovandosi solo ha iniziato a piangere. Un pianto continuo, prolungato, inconsolabile. Uno dopo l’altro, i residenti nel condominio si sono allarmati. Non ottenendo alcuna risposta dall’interno dell’appartamento hanno allertato i soccorsi.
A Carugo sono intervenuti i carabinieri, che sono entrati nell’appartamento. Il piccolo era sul pavimento del corridoio, sporco e in condizioni igieniche non certo ottimali, circondato da oggetti di vario genere e resti di alimenti. Subito è stato accudito da una carabiniera, che si è presa cura di lui e lo ha cambiato e tranquillizzato. I militari hanno rintracciato la madre, che era al lavoro senza sapere della situazione e poi la sorella del bimbo, denunciata per abbandono di minore. Il piccolo è stato riaffidato alla mamma e sono stati informati i servizi sociali per una valutazione della situazione.





