(ANSA) – SERRAVALLE DI CHIENTI, 09 GEN – Il borgo di Serravalle di Chienti, comune marchigiano in provincia di Macerata al confine con l’Umbria, ha fatto registrare nella giornata di ieri, 8 gennaio, la temperatura più bassa d’Italia, con il termometro sceso fino a -18,2 gradi. Un dato che colloca l’Appennino umbro-marchigiano tra le aree più fredde del Paese in queste ore di intensa ondata di gelo. A segnalarlo è Scenari Digitali, startup umbra attiva nel settore dell’information technology e impegnata da anni nel racconto e nel monitoraggio del territorio attraverso video, webcam e altri supporti digitali. A sottolineare la particolarità del dato è l’amministratore Massimiliano Squadroni, che parla di una curiosità significativa nel contesto delle attuali condizioni meteo. "Nelle Marche – spiega Squadroni – si sono registrate ieri temperature minime particolarmente rigide: -9 gradi a Cantiano, -10 a Monte Nerone e Pioraco, -11 ad Apecchio, Visso e Monte Carpegna, -12 a Monte Prata, fino al valore di -18,2 gradi a Serravalle di Chienti, risultata una delle località più fredde d’Italia". "Nello stesso giorno si sono rilevati -11 gradi a Cortina d’Ampezzo, -12 ad Arabba nel Bellunese, -16 a Corvara in Val Badia e -17 a Monguelfo in Val Pusteria – aggiunge – Per trovare temperature simili a quelle marchigiane è stato necessario arrivare fino a Sesto Pusteria, dove in Val Fiscalina, a 1.322 metri di quota, sono stati registrati -18,8 gradi". A documentare l’ondata di gelo anche una spettacolare immagine ripresa l’8 gennaio dalla webcam di Scenari Digitali al Rifugio Corsini, sul Monte Nerone, a 1.290 metri di quota. Le abbondanti nevicate hanno imbiancato l’intera dorsale appenninica, dal Montefeltro – area del Pesarese, al confine con la Romagna e pienamente marchigiana – fino all’entroterra maceratese, restituendo uno scenario che, per vastità e uniformità del manto nevoso, ricordava una sorta di Lapponia. (ANSA).






