Una sfida tra due club che nel corso degli anni hanno intrecciato le loro vicende. Stasera allo stadio Sinigaglia si gioca Colo-Milan, uno dei match da sempre più attesi. L’ultima vittoria del Como sul suo campo risale alla stagione 1981-1982 . Il 21 marzo 1982 i lariani vinsero per 2-0 nella famosa partita in cui Fulvio Collovati – futuro campione del mondo con l’Italia – fu colpito da un cubetto di porfido. Rossoneri all’epoca contestati dai tifosi in un torneo che si chiuse con una clamorosa retrocessione in serie B.
Le due squadre si sarebbero poi ritrovate in serie A. L’ultima vittoria dei lariani fu in un incontro entrato nel mito, il successo per 2-0 a San Siro con i gol di Matteoli e Bruino. La gara ricordata per le scarpe con le ventose – fondamentali sul terreno ghiacciato – utilizzate dal Como e fatte giungere last minute dalla Germania da Hansi Muller, che contattò personalmente il suo sponsor tecnico Adidas.
Nella fase di presidenza di Silvio Berlusconi i rapporti tra Como e Milan si sono rafforzati. Del resto lo stesso Berlusconi ha sempre spiegato di essere stato personalmente legato al territorio lariano. A livello sportivo si ricorda il primo scudetto del Milan del “Cavaliere” (apripista dei tanti trofei vinti negli anni) sul Lario nel 1988.
Non soltanto: dopo aver raggiunto l’accordo per l’acquisto del club nel 1986, il primo match dei rossoneri fu proprio al Sinigaglia. Era il 15 febbraio 1986 e la gara terminò 1-1. Biancoblù in vantaggio con il compianto Stefano Borgonovo, pari degli ospiti con Andrea Icardi al 42′ del secondo tempo. In tribuna c’era Paolo Berlusconi. Pochi giorni dopo la firma dei contratti e il passaggio definitivo del Milan dalla gestione di Giuseppe Farina a quella dell’allora imprenditore edile e televisivo.
Un legame sportivo rafforzato sul mercato. In precedenza i migliori prodotti del vivaio comasco andavano alla Sampdoria. Poi lo spostamento verso il Milan, con le cessioni, ad esempio, degli attaccanti Marco Simone e Stefano Borgonovo e del centrocampista Fabio Viviani al club rossonero.
Sul Lario spesso sono arrivati in prestito elementi interessanti del vivaio del Milan. Alcuni hanno lasciato un segno, altri hanno chiuso nell’anonimato. Tra loro i portieri Carlo Cudicini e Massimo Taibi, gli attaccanti Davide Dionigi, Salvatore Giunta, Massimiliano Cappellini, Graziano Mannari e l’incompreso (sul Lario) Claudio Daniel Borghi, il centrocampista Mauro Bressan , i difensori Roberto Bandirali, Giuseppe Zappella, Roberto Lorenzini e Catello Cimmino.






