Un anno di cantiere per trasformare due vecchi edifici in strutture moderne e a basso consumo. Giovedì 29 gennaio la Cooperativa Arca di Como ha inaugurato le sue sedi rinnovate, quella principale in via Statale per Lecco, una villa settecentesca, e la comunità La Costa a Fino Mornasco, nella Brianza comasca. Otto milioni e mezzo di euro l’investimento complessivo, coperto interamente dal Superbonus al 110%. Arca dal 1982 accoglie persone che lottano contro tossicodipendenza e alcolismo. Oggi nelle sue quattro comunità terapeutiche vivono un centinaio di pazienti, seguiti da trenta educatori, e in oltre quarant’anni di attività la cooperativa ha accompagnato circa tremila persone nel percorso di recupero. Il cantiere si è svolto senza interrompere le attività, come racconta il consigliere delegato Maurizio Galli.
A realizzare i lavori sono state la multiutility Acinque e le imprese dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) di Como, che collaborano dal 2018 su progetti di efficientamento e in provincia hanno già completato oltre centocinquanta interventi di questo tipo. Per l’amministratore delegato di Acinque Stefano Cetti è la dimostrazione di come fare rete porti risultati concreti.
Il direttore generale dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) Insubria Salvatore Gioia, proprietaria degli edifici dati in uso alla cooperativa, sottolinea che “la tutela della salute passa anche attraverso la qualità degli spazi in cui le persone vengono accolte”. Per i costruttori comaschi il cantiere di Arca segna anche la strada per i prossimi anni, quando entreranno in vigore i nuovi incentivi del Conto termico 3.0. Il presidente di Ance Como Eugenio Rizzuti parla di un traguardo che va oltre il semplice efficientamento.






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