Archiviata la tregua olimpica, tornano gli scioperi. I sindacati del settore aereo e ferroviario hanno proclamato una serie di mobilitazioni che interesseranno l’Italia intera tra il 26 e il 28 febbraio. Si comincia giovedì con lo stop del trasporto aereo, inizialmente previsto per il 16 febbraio e poi rinviato dopo la precettazione del ministro Matteo Salvini per evitare disagi durante le Olimpiadi di Milano-Cortina. Lo sciopero durerà 24 ore e coinvolgerà il personale di Ita Airways, EasyJet e Vueling, oltre ai lavoratori degli aeroporti e dell’indotto. La compagnia di bandiera ha già comunicato di aver cancellato oltre la metà dei voli previsti per la giornata, con possibili ripercussioni anche sui collegamenti del 25 e del 27 febbraio. Per chi deve volare restano garantite le fasce dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 18 alle 21.
Lo sciopero ferroviario scatterà invece dalle 21 di venerdì 27 febbraio e proseguirà fino alle 20.59 di sabato. L’agitazione riguarderà il personale di Trenitalia, Italo e Trenord, con possibili cancellazioni e ritardi su alta velocità, treni a lunga percorrenza e regionali. In Lombardia, Trenord ha fatto sapere che venerdì circoleranno regolarmente i treni in partenza entro le 21 e in arrivo a destinazione entro le 22. Sabato saranno invece garantiti i collegamenti nelle fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. In caso di cancellazioni sul Malpensa Express, l’azienda attiverà autobus sostitutivi senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e l’aeroporto. L’elenco completo dei treni garantiti è disponibile sui siti di Trenitalia e Trenord.
Tre giorni di scioperi nei trasporti




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