Processo al via oggi in tribunale a Como a carico dei due 30enni accusati delle scritte anarchiche e delle minacce al parlamentare della Lega Eugenio Zoffili. Le scritte sono state fatte sui muti della città di Erba, anche in luoghi simbolo come l’oratorio. Accolta dal giudice Valeria Costi la richiesta dello stesso Zoffili di costituirsi parte civile nel processo. Fissata una nuova udienza per entrare nel merito per il prossimo 27 aprile.
I due imputati, residenti a Longone al Segrino e Castelmarte, devono rispondere di diffamazione e minaccia in concorso e di imbrattamento e deturpamento di cose altrui. “Spero che si faccia giustizia e che paghino per le loro responsabilità, molto gravi nei confronti della città e del sottoscritto – ha commentato Eugenio Zoffili – Nei miei confronti sono state rivolte minacce di morte ed è stata deturpata in modo ripetuto con scritte gravissime la città di Erba, inneggiando all’anarchia e con bestemmie riprovevoli e indegne. Sono sicuro che la giustizia darà merito al grande lavoro di carabinieri e forze dell’ordine per individuare gli attuali imputati”.
Minacce a Zoffili e scritte anarchiche a Erba, due 30enni a processo




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