Le richieste del Comune di Como e degli esercenti. In attesa del cantiere è già folla in viale Geno

Mentre la partenza dei lavori di riqualificazione slitta, viale Geno inizia a riempirsi. Nel primo sabato dal sapore tipicamente primaverile Como ha cominciato ad affollarsi, una sorta di anticipazione di quanto avverrà nei prossimi mesi. E nemmeno, a dirlo, i tavolini all’aperto di bar e ristoranti tra piazza Matteotti e piazza De Gasperi erano già presi d’assalto.
Turisti di giornata o comaschi che vivono in provincia, probabilmente, ma tra chi passeggiava e chi si è concesso una merenda o un aperitivo, la folla non è mancata. Difficile dire cosa sarebbe stato con il cantiere già avviato e altrettanto difficile sarà immaginare i lavori in piena estate se, a metà aprile, il Tar darà il via libera all’intervento. Un intervento che, vale la pena sottolineare, alla sua conclusione restituirà in quel tratto un lungolago diverso a partire proprio dai tavolini dei locali che, da progetto, andranno a ridursi.
Le posizioni sono chiare: da una parte ci sono le attività della zona, che hanno chiesto al Comune di posticipare i lavori all’autunno, che ogni anno assumono personale per rispondere alla domanda crescente dei visitatori e chiedono di poter lavorare dall’altra c’è l’amministrazione comunale che vuole avviare l’atteso restyling della zona e spiega che alcune lavorazioni non possono essere eseguite nei mesi invernali. Non resta che aspettare aprile per capire se il nodo sarà sciolto.
Intanto la stagione turistica, che normalmente si apre con le festività di Pasqua per poi proseguire con i ponti del 25 aprile e del primo maggio, sembra alle porte. In questo weekend di inizio marzo, con il termometro che ha toccato i 17 gradi, si è avuto un primo assaggio. E viale Geno si è confermato un luogo gettonato.