Alluvioni di settembre, ancora una settimana per presentare domanda di rimborso

rimborsi alluvioni settembre 2025

C’è tempo fino a venerdì 13 marzo per presentare domanda di rimborso per le alluvioni dello scorso settembre. Frane, smottamenti, strade come fiumi. E ancora, sfollati e danni per milioni di euro tra Como e provincia. Sono le immagini ancora impresse della violenta ondata di maltempo che si è abbattuta su una parte del Comasco a settembre 2025.

Alluvioni di settembre, c’è tempo fino a venerdì per fare domanda di rimborso

Si chiude venerdì il bando di Regione Lombardia per la segnalazione dei fabbisogni per il ripristino dei danni subiti alle abitazioni e alle imprese durante le alluvioni che hanno colpito l’intera provincia dal 10 al 13 settembre e dal 22 al 27. Le segnalazioni di privati cittadini e dei legali rappresentanti delle aziende dovranno essere presentate attraverso la compilazione online degli appositi moduli B1 per i cittadini e C1 per le aziende produttive.

È possibile presentare le richieste accedendo alla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino alle 16 del 13 marzo. Per qualsiasi necessità, inoltre, è possibile contattare il numero 800.131.151.

Milioni di euro di danni tra Blevio e Torno

Tra i Comuni più colpiti, oltre al capoluogo lariano, anche Blevio e Torno, i due paesi affacciati sulla sponda orientale del Lago di Como. Blevio, in particolare, conta danni per 2 milioni di euro soltanto per gli interventi di somma urgenza e messa in sicurezza, cioè quelli legati al rischio immediato. Il Comune, inoltre, stima danni intorno ai 7 milioni per ulteriori opere. Restano da rendicontare i danni per alcuni edifici comunali rimasti coinvolti nell’ultima alluvione e per le strade rovinate dal maltempo, che non si sa neppure quando potranno essere ristrutturati. Danni che superano i 10 milioni di euro, quindi, a cui si dovranno aggiungere anche quelli dei privati. Il primo cittadino Alberto Trabucchi aveva sottolineato però che “non è un problema di fondi, ma di burocrazia”.

Lo stesso allarme lanciato dal collega del vicino Comune di Torno, Rino Malacrida: “Siamo imbrigliati nella burocrazia”, diceva nelle scorse settimane. “I nostri uffici – prosegue – lavorano giorno e notte, ma i lavori non sono ancora iniziati”. Il Comune ha ricevuto “290mila euro e il 60% delle somme urgenze”, ma conta ancora 13 sfollati e resta il timore che – alla prossima ondata di maltempo – si verifichino nuovi danni in un territorio già fragile.

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