Controlli della guardia di finanza nelle stazioni di servizio per contrastare possibili frodi o irregolarità legate al rapido aumento dei prezzi del carburante per la guerra in Iran. Accertamenti potenziati nell’intera rete di distribuzione in tutta Italia. “Alla luce delle significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni, connesse all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale – si legge in una nota ufficiale diffusa dalle fiamme gialle – la guardia di finanza, su indicazione del ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei carburanti”.
Controlli e trasparenza dei prezzi
Il potenziamento dei controlli ha l’obiettivo di prevenire ogni forma di distorsione che possa danneggiare i consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato. Gli interventi sono finalizzati, da un lato, a verificare il rispetto delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali.
“Al contempo – fa sapere ancora la guardia di finanza – tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio al fine di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti”.


