Mattinata di passione sulle strade comasche: tutto fermo dalla prima mattina di oggi sull’autostrada A9 Lainate-Como-Chiasso, all’altezza dell’uscita di Como Monte Olimpino, verso la Svizzera. Disagi e rallentamenti in prossimità del viadotto Fati, interessato – lo ricordiamo – dall’ultima fase dei lavori. Tir incolonnati in direzione Nord, mentre le auto – come previsto dagli interventi annunciati – vengono deviate sulla carreggiata in direzione opposta. Resta percorribile quindi una sola corsia per chi dalla Svizzera percorre l’autostrada A9 in direzione sud, con inevitabili rallentamenti.
Lunedì di code sull’autostrada A9 in direzione Svizzera
Situazione ben peggiore però per tir e camion che da Como procedono verso la dogana. I lavori hanno completamente congestionato il traffico autostradale, con inevitabili ripercussioni anche per la viabilità ordinaria. Segnalati, infatti, lunghi serpentoni d’auto anche in città e in provincia, per chi questa mattina si muoveva verso l’autostrada. In molti hanno preferito optare per strade alternative, per evitare i lunghi serpentoni della A9, contribuendo però a intensificare il traffico cittadino. Un lunedì mattina in salita, insomma, per molti comaschi e non solo. Lavoratori rimasti completamente bloccati nel traffico. Code lunghe diversi chilometri soprattutto nell’orario di punta, quando – tra chi si muove per lavoro e chi per studio – è normale che il flusso di veicoli sia maggiore. Colonne interminabili di auto e tir, dicevamo, con tempi di percorrenza dilatati.
Rallentamenti anche in dogana, dove i camion si muovono praticamente a passo d’uomo. I lavori sul viadotto Fati proseguiranno per più di due mesi. Si tratta, lo ricordiamo, di interventi di risanamento della pavimentazione e di realizzazione di un nuovo sistema di raccolta delle acque di piattaforma. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro la festività svizzera dell’Ascensione, cioè il 14 maggio. Per consentire i lavori, è sempre previsto lo scambio di carreggiata, che permette il transito su una corsia per senso di marcia e potrà essere rimodulato nel corso della giornata, in base ai flussi e ai tempi di percorrenza stimati, sia in entrata sia in uscita. L’auspicio è che l’intervento di ammodernamento del viadotto Fati sia davvero l’ultimo e che una mattinata di passione come quella di oggi non diventi un’abitudine.



Lascia un commento