Viale Geno, Legnani e Valsecchi contro il sindaco. Rapinese replica: “Dal Pd solo bugie”. E minaccia querela

Sarebbero dovuti partire oggi i lavori che dovrebbero dare un nuovo volto a viale Geno. Un restyling che però, per il momento, resta in stand by. La protesta degli esercenti con sei ricorsi depositati al Tar costringe il Comune a posticipare i lavori. La prima fase del cantiere è già destinata a slittare e intanto si accende una nuova polemica. Dopo le accuse mosse al sindaco Rapinese da Daniele Valsecchi e Stefano Legnani, rispettivamente segretario cittadino e consigliere comunale del Partito Democratico, a stretto giro è arrivata la replica da parte del primo cittadino comasco.

Nuova polemica a Como, dopo le accuse del Pd arriva la replica del sindaco Rapinese: “Ecco la loro ignoranza”

Bisognerà aspettare metà aprile per capire se e quando si potrà partire con il cantiere, considerando tra l’altro – come ricordato dallo stesso Rapinese – che nel periodo invernale certi interventi non possono essere effettuati. Il sindaco, scrivono Legnani e Valsecchi in una nota, è “un grande esperto di bugie”. “Non c’è alcun motivo per non avviare i lavori, se non una scelta prudenziale”, dicono gli esponenti dem. “Quando c’è da prendersi responsabilità – concludono – scappa in modo vigliacco e si nasconde dietro accuse infondate”.

Immediata la replica del sindaco Rapinese: “Ribadisco che i lavori sono stati interrotti nel rispetto del codice degli appalti e mi stupisce che sia il consigliere comunale Stefano Legnani a prendere una stangata di queste dimensioni. Peraltro – aggiunge il primo cittadino – mentre mostrava tutta la sua ignoranza, ha accusato il sindaco di essere un vigliacco”. “Da inizio mandato – prosegue Rapinese – sento bugie provenire dalle minoranze, in particolare dal Pd. Ma adesso la misura è colma. Mi chiedo con quale autorevolezza d’ora in poi Legnani parlerà di articoli di legge in consiglio comunale”. Per Rapinese il consigliere comunale dem avrebbe dimostrato di non conoscere il codice degli appalti. “Non passerebbe un esame in università”, ha aggiunto. “Rimango in attesa delle scuse pubbliche – conclude il sindaco – che abbiano pari eco delle infamanti accuse. Se non dovessero arrivare, li metterò davanti alle loro responsabilità”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.