Addio a Umberto Bossi: il fondatore della Lega aveva 84 anni

Umberto Bossi Como
Umberto Bossi a Como dopo un comizio al Tempio Voltiano ad inizio anni ’90

Addio a Umberto Bossi, lo storico fondatore della Lega Autonomista Lombarda, poi diventata Lega Lombarda, Lega Nord e ora Lega. Il “Senatur” aveva 84 anni. Bossi era nato a Cassano Magnago il 19 settembre del 1941. La scomparsa oggi a Varese.

La sua prima elezione al Senato fu nel 1987. E’ stato segretario della Lega fino al 2012. E’ stato, oltre che senatore, deputato, eurodeputato e ministro per le Riforme istituzionali e la devoluzione nel secondo governo di Silvio Berlusconi.

Prima di dedicarsi all’attività politica Bossi fu tra l’altro un cantautore, con il nome di Donato e fu autore di poesie in dialetto lombardo. Alla fine degli anni ’70, dopo una militanza in partiti di sinistra, iniziò ad interessarsi ed idee ed organizzazioni autonomiste. Nel 1983 la sua prima candidatura alle elezioni politiche proprio nella circoscrizione di Como-Varese-Sondrio.

Erano i tempi in cui nelle case arrivava la rivista “Lombardia Autonomista” e in cui Bossi e i suoi primi seguaci giravano per il territorio. E le sue scite nel Comasco furono innumerevoli. I militanti della prima ora ricordano le lunghe serate e le chiaccherate post comizio fino alle ore piccole. Anni ruggenti in cui per la stampa nazionale e internazionale il fenomeno veniva visto come qualcosa di folkloristico. Tutto sarebbe poi cambiato negli anni successivi anche a livello di considerazione generale.

Risale all’inizio del 1990 il rapporto con il professore comasco Gianfranco Miglio, che nel 1992 fu eletto al Senato proprio con la Lega. Partito che Miglio lasciò nel 1994, in disaccordo con la direzione intrapresa da Bossi, in quel periodo al governo con Berlusconi.

Gli anni recenti non sono stati semplici, con vicende giudiziarie e le condizioni di salute precarie.
Da qualunque parte la si veda, Umberto Bossi è stato comunque un personaggio che ha segnato la vita dell’Italia negli ultimi decenni.

QUI le parole di Matteo Salvini, leader della Lega