“Non è che i ricorsi sono buoni solo quando sono contro Rapinese e quando li fa Rapinese sono cattivi”: le parole sono del sindaco di Como, Alessandro Rapinese, che in diretta su Etv è tornato su uno dei temi che scaldano il dibattito in città, quello dei ciliegi di via XX Settembre. Nei giorni scorsi il nuovo colpo di scena nella battaglia che vede contrapposto il Comune, con la volontà di abbattere le storiche piante della via, e il comitato dei cittadini che difende gli alberi dal taglio annunciato. Il sindaco ha infatti comunicato la volontà, messa nero su bianco in un documento di Palazzo Cernezzi, di portare la Soprintendenza davanti al Tar, il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, impugnando il parere espresso dall’Ente a inizio febbraio, parere che aveva imposto lo stop al taglio dei ciliegi programmato dall’amministrazione.
“La Soprintendenza si era espressa, aveva detto sì – ha spiegato Rapinese – Quando ha cambiato idea ha dato delle motivazioni che nessun comasco conosceva, cioè che i ciliegi fossero simbolo della pace. Non c’è nessun documento che lo attesti, neanche negli archivi di Palazzo Cernezzi. Sfido un comasco a dire che la via XX Settembre fosse la via della pace – ha detto il sindaco – Abbiamo dunque chiesto un accesso agli atti della Soprintendenza per avere delle spiegazioni, ma non ci ha dato niente. Io non posso fare una delibera dando una motivazione non riscontrabile”.
Rapinese ha poi ribadito di aver sempre considerato la Soprintendenza, i giudici e il Tar come la Bibbia. “Non per questo non posso fare ricorso – ha sottolineato – Non è mancanza di rispetto”.
E infine, nel ribadire “massimo rispetto” per l’Ente, è arrivata l’ultima stoccata. “Ci abbiamo lavorato, ci continuiamo a lavorare – ha spiegato il sindaco – abbiamo chiesto altri pareri. Stiamo aspettando anche quello sui ciliegi davanti al Tempio Voltiano. Quando la Soprintendenza è stata interpellata da Gaddi – riferendosi al consigliere regionale comasco di Forza Italia – si sono scambiati messaggi in due ore. Sono sicuro – ha concluso – che risponderà con le stesse tempistiche”.


