La rapina uno anno fa a Milano, nelle scorse ore l’arresto a Como.
La polizia di Stato nel pomeriggio di ieri, ore 16 circa, ha identificato due persone intente a bivaccare nei giardini “Nino Bruni” di via Nazario Sauro a Como.
Dagli accertamenti è emersa la posizione del 31enne somalo, senza fissa dimora e con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, sul quale pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere da eseguire, emesso dal Tribunale di Milano nel gennaio scorso e che andava a sostituire il divieto di dimora che gli era stato inizialmente inflitto.
L’uomo, da quanto risulta dal dispositivo di carcerazione, nel marzo 2025 in pieno centro a Milano insieme con un altro straniero, aveva rapinato i pochi averi di un giovane milanese, reato per il quale, dai bastioni di Porta Venezia dove si era andata in scena la rapina, era finito direttamente al carcere di San Vittore.
Il 31enne, dopo le notifiche è stato arrestato dai poliziotti della volante e portato in carcere a Como.
Poche ore dopo, in serata, in un’altra operazione gli agenti hanno poi denunciato per la violazione della legge sulle armi e sanzionato per possesso di droga, rispettivamente un 20enne e un 21enne di origini tunisine, incensurati e residenti tra i comuni di Blevio e Pognana Lario. Erano le 19 quando la volante nel corso dei controlli nei giardini in zona stadio, ha fermato i due per degli accertamenti. Il 20enne aveva nascosto nei calzini un coltello a serramanico con una lama di 15 centimetri, mentre in tasca al connazionale di 21 anni, è stato trovato mezzo grammo di hashish. Portati in questura sono stati, il primo denunciato per la violazione della legge sulle armi e l’altro sanzionato per il possesso della droga.



