“Portate il Vangelo nelle scelte del vostro lavoro, nell’impegno sociale e politico, per dare voce a chi non l’ha, diffondendo la cultura della cura. Siate il volto giovane della Chiesa”. Così il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ai ragazzi che hanno preso parte alla Via Crucis del Lunedì Santo.
Nell’Anno giubilare francescano, in cui si fa memoria degli 800 anni dalla morte di San Francesco, la Via Crucis (che ha visto la partecipazione di centinaia di persone, in particolare i giovani), è iniziata dalla chiesa di San Giuseppe (affidata ai frati cappuccini), si è poi conclusa al Santuario del Crocifisso. I testi delle meditazioni che hanno introdotto il cammino per le vie della città, sono stati elaborati da un gruppo di giovani a partire dalle Fonti Francescane, alternandoli a brani di Vangelo. Il titolo scelto per la Via Crucis è il dialogo tra Francesco e Dio, di fronte al Crocifisso di San Damiano: «Francesco, va e ripara la mia chiesa, che, come vedi, è in rovina». Al termine della celebrazione, il cardinale Cantoni si è fermato a salutare uno a uno tutti i partecipanti, dopo il momento del bacio del Crocifisso.
Il tema di fondo, ha sottolineato il vescovo, è un invito ad andare, a camminare, a uscire da sé e a non restare chiusi nelle proprie sicurezze. Si chiede di riparare cioè di riportare a bellezza quella casa che è la Chiesa dove si fa esperienza di fraternità e dove si sente amati, accolti e riconciliati senza escludere nessuno. Ed è questo il messaggio rivolto dal cardinale ai giovani.


