Guerra in Iran, aumenta il prezzo dei carburanti ma non solo: oltre alla brusca impennata delle bollette, che nei prossimi mesi potrebbero provocare l’ennesima stangata per i consumatori italiani, a risentirne è anche il carrello della spesa. I rincari pesano sulle tasche degli italiani e potrebbero causare aumenti di oltre 600 euro per una famiglia con due figli. Sono le stime dell’Unione nazionale consumatori. Ma andiamo con ordine.
Guerra in Iran e costi in aumento: ennesima stangata per le famiglie
Nel mese di marzo, appena concluso, l’inflazione annua è salita dall’1,5% di febbraio all’1,7% di marzo, un rialzo apparentemente basso che non deve trarre in inganno. “Si tratta solo di un miraggio destinato presto a svanire”, spiega Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. Cambia la composizione dell’inflazione: si abbassa quella delle spese facoltative, per esempio per ristoranti e servizi di alloggio (che a febbraio avevano registrato un brusco aumento), ma decollano trasporti, abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili.
Il progressivo aumento dell’inflazione e i rincari che si sentono già, spiegano ancora dall’associazione dei consumatori, significa per una coppia con due figli un aumento complessivo del costo della vita pari a 622 euro su base annua. In particolare, “per prodotti alimentari e bevande analcoliche la stangata è già pari a 250 euro e per il carrello della spesa è di 266 euro”, spiega Dona, presidente dell’Unc. E così per una famiglia che ha un solo figlio, spiegano ancora dall’associazione, la spesa aggiuntiva annua complessivamente potrebbe raggiungere i 546 euro, 219 soltanto per cibo e bevande, in totale 235 euro per il carrello. “In media – sottolineano dall’Unione nazionale consumatori – per una famiglia la batosta è di 389 euro, 173 per mangiare e bere”.



