Pronto soccorso dedicato, nuove tecnologie e percorsi ambulatoriali: sono queste le principali novità per l’Oculistica proposte da Asst Lariana, che porta avanti un processo di riorganizzazione che coinvolge sia l’attività clinica sia quella chirurgica, rispondendo così in modo più strutturato alla domanda di assistenza sul territorio e con la possibilità di snellire le lunghe liste d’attesa.
Si parte con l’attivazione di un servizio di pronto soccorso oculistico dedicato all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, con la presenza di uno specialista, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, il sabato dalle 8 alle 12 e la domenica, i festivi e negli orari notturni con reperibilità h24 per la gestione delle urgenze.
Parla di un “passaggio fondamentale” Stefano Ranno, primario di Oculistica, che “ci consente di dare una risposta immediata alle urgenze, riducendo i tempi di intervento e migliorando le possibilità di recupero visivo dei pazienti”. Non solo: l’attività chirurgica è stata potenziata anche attraverso l’introduzione di tecnologie di ultima generazione, con benefici in termini di precisione e controllo durante gli interventi. Fondamentale, in particolare, l’introduzione della chirurgia 3D che, spiega ancora il primario, “rappresenta un salto tecnologico importante, perché permette una maggiore accuratezza, una migliore ergonomia per il chirurgo e risultati ancora più sicuri per il paziente”.
L’offerta ambulatoriale di Asst Lariana è stata ulteriormente sviluppata e organizzata in percorsi dedicati alle specifiche esigenze cliniche, per una migliore gestione delle principali emergenze. “L’obiettivo è offrire percorsi di cura più definiti e continuativi, dalla diagnosi al trattamento fino agli eventuali interventi riabilitativi”, prosegue Ranno.
A supporto di questa riorganizzazione è previsto un ampliamento dell’équipe medica e sanitaria. L’obiettivo, sottolinea Brunella Mazzei, direttore sanitario dell’Asst Lariana, è “migliorare ulteriormente accessibilità e tempestività delle prestazioni”. “Gli interventi messi in campo delineano un percorso che punta a una maggiore integrazione tra attività ambulatoriale, gestione delle urgenze e chirurgia”, aggiunge la dottoressa Mazzei, con l’intento – come detto – di rispondere al meglio alle esigenze dei pazienti, garantire continuità assistenziale e organizzare specifici percorsi di cura.



