Piscina Sinigaglia e centro sportivo di Sagnino: dopo la gestione di Csu, si passa ai privati

Il futuro della piscina Sinigaglia e del centro sportivo “Caduti di Nassirya”, a Sagnino, resta tutto da scrivere. L’incarico per la gestione a Csu, Como Servizi Urbani, è stato prorogato fino al 30 giugno 2026. Dopodiché per i centri sportivi comaschi tutto potrebbe cambiare. Come già aveva spiegato il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, la legge ora prevede l’assegnazione della gestione con appositi bandi e non a società in house. E così la piscina di via Sinigaglia e il centro di via Segantini si aprono ai privati.

Piscina Sinigaglia e centro sportivo di Sagnino, il bando di gara e il futuro dopo la gestione di Csu. Rapinese: “Servizi migliori per gli utenti”

Si andrà a gara – spiega il primo cittadino – Per l’utenza il servizio non può che migliorare. Ci aspettiamo maggiori opportunità e un servizio di qualità, oltre a una netta riduzione dei costi per il Comune”.

Insomma, il quadro è chiaro secondo l’amministrazione comunale: aprendosi ai privati, la piscina Sinigaglia e il centro sportivo di Sagnino garantiranno ai comaschi più servizi, migliorati ed efficienti, e un aiuto alle casse di Palazzo Cernezzi.

Il valore teorico di concessione per il servizio di gestione della piscina Sinigaglia e del centro sportivo di Sagnino supererebbe i 2 milioni di euro. La durata della concessione sarà di due anni, a cui si aggiunge un rinnovo per un possibile terzo anno.

Dopo la commissione consiliare che si è svolta ieri a Palazzo Cernezzi, che aveva nell’ordine del giorno proprio l’approvazione della relazione sull’affidamento del servizio di gestione dei due impianti, gli occhi ora sono puntati sul prossimo consiglio comunale, fissato per lunedì 13 aprile, in cui il centro sportivo di via Segantini e la piscina Sinigaglia saranno ancora tra i temi al centro della discussione.