(ANSA) – RIMINI, 20 APR – Quando è venuto a conoscenza l’imputato Louis Dassilva dell’orario dell’omicidio di Pierina Paganelli? Questa mattina in Corte di Assise a Rimini, per l’omicidio della 78enne avvenuto la sera del 3 ottobre 2023 in via del Ciclamino, il particolare dell’orario è stato chiesto più volte. Domanda posta anche dalla presidente della Corte, la giudice Fiorella Casadei, a conclusione del controesame dei difensori Riario Fabbri e Andrea Guidi. "Richiamando l’intercettazione ambientale del primo novembre, quando sua moglie Valeria Bartolucci le chiede: ‘Dimmi cosa devo dire della notte dell’omicidio perché io quella cosa là non la so’, a cosa si riferiva?", ha chiesto la Casadei. "Noi pensavamo che l’omicidio fosse avvenuto intorno all’1 di notte e cercavano di ricostruire la serata del 3 ottobre", la risposta di Dassilva. Su questo particolare – secondo la Procura – si basa la tenuta dell’alibi dell’imputato. Secondo l’accusa infatti la moglie Valeria Bartolucci non poteva essere in grado di fornire un alibi al marito perché all’orario del delitto era già in camera da letto quasi addormentata. Il pm Paci ha quindi incalzato chiedendo all’imputato se alla data 1 novembre, lui e la moglie fossero a conoscenza dell’orario dell’omicidio e in ogni caso da quale fonte l’avessero appreso. Dassilva quindi ha risposto senza esitazione della "televisione" intendendo i media. E i media già al 10 ottobre del 2023 avevano riportato approssimativamente le 22.20, orario in cui la Procura fissava l’omicidio. A Dassilva infine è stato chiesto dalla presidente quale conoscenza avesse la moglie Valeria delle diverse relazioni extraconiugali, compresa quella con la nuora di Pierina, Manuela Bianchi, e come eventualmente l’avesse appreso. "Aveva sospetti e le ha scoperte dalla tv". (ANSA).
Caso Pierina, in udienza si incrina l’alibi di Dassilva

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