Il manifesto dell’aggressore, ‘sono un assassino federale gentile’

Lo ha inviato ai familiari 10 minuti prima l'attacco

(ANSA) – NEW YORK, 26 APR – L’aggressore della cena dei corrispondenti della Casa Bianca ha inviato un manifesto contro Donald Trump ai suoi familiari circa 10 minuti prima di aprire il fuoco. Lo riporta il New York Post citando alcune fonti, definendosi "assassino federale gentile". "Porgere l’altra guancia serve quando si è oppressi in prima persona. Io non sono una persona violenta in un campo di detenzione. Non sono l’adolescente abusata dai molti criminali dell’amministrazione. Porgere l’altra guancia quando è qualcun altro a subire l’oppressione non è un comportamento cristiano, è complicità ai crimini dell’oppressore", si legge nel manifesto. "Non sono più disposto a permettere a un pedofilo, stupratore e traditore di macchiarmi le mani con i suoi crimini", ha scritto. Allen ha quindi ironizzato sulla "folle" mancanza di sicurezza all’evento, spiegando che agenti iraniani avrebbero potuto introdurre un arsenale ben più devastante. "Nessuno se ne sarebbe accorto. Quello che ho notato entrando nell’albergo è stato il senso di arroganza. La sicurezza era tutta all’esterno, concentrata sui manifestanti. A quanto pare nessuno ha pensato a cosa poteva succedere se qualcuno effettiuava il check-in il giorno prima. Insomma, un livello di incompetenza folle che spero venga corretto per quando questo paese avrà una leadership competente", ha messo in evidenza Allen. (ANSA).

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