Esodo estivo, sabato da bollino nero. Tutto fermo al casello di Grandate e code in direzione Svizzera

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Non sarà il traffico a rovinare le vacanze ai comaschi in partenza, ma è certo che quello che per molti è il primo giorno di ferie rischia di trasformarsi in un incubo. I bollettini Anas lo avevano annunciato: le lunghe code in autostrada erano praticamente già scritte e le previsioni non sono state disattese. È stato un sabato mattina di caos sulla A9 Lainate-Como-Chiasso, in direzione Svizzera. Si comincia al casello di Grandate, si prosegue all’altezza di Como Monte Olimpino, più avanti alla galleria Quarcino e così fino alla dogana di Como Brogeda.

Nel pieno della quarta ondata di calore, le temperature record non fermano i tanti italiani – e i turisti – in partenza per le vacanze. Oggi giornata da bollino nero su strade e autostrade, con il primo vero esodo estivo, tra chi si prepara alle ferie e chi invece ne ha già goduto e si muove per tornare a casa. Proprio Anas fa sapere che, sulla rete che le compete, fino a domenica sono attesi oltre 26 milioni di spostamenti. Sono stati chiusi o sospesi, fino al 7 settembre, 1.175 cantieri per una viabilità più scorrevole. Inoltre, per non compromettere ulteriormente una giornata di per sé impegnativa, è stato istituito il divieto di transito dei mezzi pesanti fino alle 22 e poi domenica dalle 7 alle 22. E questo fine settimana potrebbe essere soltanto l’inizio: il picco degli spostamenti, infatti, è atteso per il prossimo weekend, tra il 7 e il 9 agosto. Complessivamente, nei due weekend più intensi dell’esodo, secondo le stime di Autostrade saranno circa 16 milioni i veicoli in transito lungo i 3.000 km di rete gestiti dal Gruppo.

A Como occhi puntati sull’A9 Lainate-Como-Chiasso, ma anche la viabilità ordinaria resta sorvegliata speciale. Lariana e Regina in particolare. Ai lavoratori finalmente in ferie si aggiungono i turisti stranieri che scelgono di concedersi qualche giorno di relax sul lago e chi si sposta soltanto in giornata.

Il caldo non frena la voglia di partire, dicevamo, ma lo stesso può dirsi per il carburante. Lo sconto di 17 centesimi per il diesel ha sicuramente migliorato la situazione, ma non si tratta di certo di un provvedimento risolutivo. Il costo del gasolio resta alto, in molti casi ben al di sopra dei 2 euro al litro, e non va meglio per la benzina. Spostarsi rischia di diventare un salasso, che grava – e non poco – sulle tasche di comaschi e non solo. Ma è tempo di partenze e la voglia di concedersi una vacanza resta (e le lunghe code lo confermano).