(ANSA) – TORRE ANNUNZIATA, 05 MAG – È stato per cinquant’anni la roccaforte della camorra. Era lì, nel palazzo Fienga, che il clan Gionta decideva chi doveva vivere e soprattutto chi doveva morire. Un clan, quello che per anni e anni è stato egemone a Torre Annunziata e non solo, e che decise anche la morte di Giancarlo Siani, il giovane cronista del mattino. Oggi è il giorno dell’avvio della demolizione dell’ex bunker. E al suo posto nascerà un Parco urbano e una piazza della legalità. Quindici gli anni di attesa dallo sgombero che durò tre giorni e che si concluse il 15 gennaio del 2015. Da allora le procedure sono state lunghe e diverse. L’intervento, sia per la demolizione che per i successivi progetti, costerà 12,3 milioni di euro, fondi statali che hanno avuto l’ok del Cipess già da qualche anno. Un cronoprogramma, quello arrivato fino ad oggi, slittato negli anni perchè è stato necessario effettuare alcuni espropri di immobili all’interno dello stabile, di proprietà di soggetti estranei al contesto criminale. (ANSA).
Per 50 anni roccaforte della camorra, oggi parte demolizione Palazzo Fienga




Lascia un commento