“Mi candido sindaco a Como, così magari – finalmente – in questa città qualcosa cambia. Stiamo parlando di questioni serie, non stiamo giocando a Monopoli. Questa amministrazione comunale, invece, continua a mostrare la sua inefficienza, oltre che l’incapacità di ascoltare. Il sindaco Rapinese sogna la grande Como, vorrebbe i Comuni sul lago, ma questa volta potrebbe essere il contrario”. Sono le parole del sindaco di Torno, Rino Malacrida. Tra lui e il primo cittadino comasco, ormai è noto, non scorre buon sangue. E dietro quella che sembra una provocazione potrebbe esserci anche del vero.
Il sindaco di Torno sembra deciso. “Questa città ha bisogno di amministratori capaci”, ribadisce Malacrida, che pone poi l’attenzione sulla Lariana, la trafficata arteria che collega la sponda orientale del lago al suo capoluogo. Anche questa mattina, a causa di un cedimento nell’asfalto sul lungolago, la viabilità era completamente paralizzata – e segnala il sindaco Malacrida – da Torno a Blevio ci sono voluti 40 minuti. 40 minuti per percorrere poco più di 6 km. Il sindaco parla di una “viabilità non più idonea a una città come Como” e per questo, ormai quasi un anno fa, ha presentato proposte alternative. Se il traffico sulla Lariana è quantomeno comprensibile nei fine settimana, quando il flusso di turisti aumenta, “è inaccettabile – dice Malacrida – rimanere ingorgati nel traffico in un normale giovedì mattina. Ci sono studenti che sono entrati in classe mezz’ora dopo il suono della campanella e c’è chi è costretto ad arrivare in ritardo sul posto di lavoro“, commenta ancora il primo cittadino.
E così Torno, il comune a picco sul lago che conta poco più di mille abitanti, è pronto ad allargare i suoi confini. Una battaglia a suon di provocazioni, da un lato quelle di Rapinese che definisce “piangina” il collega di Torno, dall’altro le repliche di Malacrida che ora ha gli occhi puntati sulle amministrative 2027. Una rivalità, quella tra i due Comuni, che va avanti da secoli. Oltre 500 anni dopo quell’11 giugno 1522, quando i comaschi distrussero il piccolo borgo, Torno è pronto alla sua rivincita.
Accantonata la storia e al di là di fantasie più o meno realistiche, resta una certezza: Malacrida non ci sta, si dice stufo di un’amministrazione “incapace di collaborare” e pronto a guidare anche la città di Como. “Mentre tra i partiti regna la confusione, io sono disposto a candidarmi, a creare una lista di sindaci del lago – annuncia il sindaco di Torno – Una lista civica con il sottoscritto capofila, per far sì che finalmente qualcosa in questa città cambi”.
Alle mire espansionistiche del sindaco Rapinese, che si era detto interessato a Cernobbio, risponde Malacrida: in attesa di scoprire se l’ipotesi diventerà realtà, la corsa alle elezioni comunali del prossimo anno è più aperta che mai e l’attuale sindaco di Como si ripresenterà, certo che le urne gli daranno ragione.


