(ANSA) – TORINO, 08 MAG – Nell’ambito del progetto "Agenda della Disabilità Italia", si è tenuto questa mattina al Cottino Social Impact Campus di Torino il convegno "Dalla responsabilità all’impatto: imprese e organizzazioni che cambiano il mondo della disabilità", promosso dalla Cpd, la Consulta per le persone in difficoltà. L’iniziativa, cofinanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, coinvolge partner e realtà territoriali di tutta Italia con l’obiettivo di rafforzare la cultura dell’inclusione e promuovere pratiche dedicate alle persone con disabilità nei contesti lavorativi, sociali e organizzativi. Tra i punti centrali del progetto c’è l’avvio, da giugno a novembre 2026, di un corso di alta formazione dedicato ai temi della disabilità, dell’inclusione e del Disability Management. Il percorso, della durata di 125 ore, si rivolge a dipendenti aziendali, assistenti sociali, operatori dei servizi per l’impiego, referenti del Terzo Settore e organizzazioni provenienti da tutte le 20 regioni italiane. Il progetto prevede inoltre una mappatura nazionale dell’offerta formativa sui temi della disabilità, la sperimentazione del Disability Inclusion Roadmap, strumento pensato per aiutare gli enti a valutare e migliorare il proprio livello di inclusione, e campagne di sensibilizzazione attraverso eventi e webinar. L’iniziativa nasce da un percorso avviato nel 2021 che ha coinvolto centinaia di organizzazioni e stakeholder nella definizione di priorità e azioni per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Le principali linee d’intervento sono state ricordate dal direttore della Consulta, Giovanni Ferrero: "Formazione, sperimentazione e diffusione della cultura, attraverso campagna eventi e webinar. Il percorso – ha spiegato – serve per riuscire a dare strumenti, che possano aiutare l’azienda e l’imprenditore a mettersi in discussione. Iniziamo a vedere l’agenda come un’opportunità. Non può essere un obbligo di legge, ma un discorso culturale". (ANSA).
A Torino il progetto nazionale Agenda della Disabilità Italia




Lascia un commento