Faro Voltiano, impegno del Governo per la riapertura. Ipotesi commissariamento

“L’autonomia è un valore sacro, come la responsabilità individuale di chi governa un Paese come una Regione o una città. Ma il Faro di Brunate è un bene di rilevanza nazionale e la sua gestione non può essere trattata alla stregua di una lite condominiale”: con queste parole il capogruppo di Forza Italia in commissione Affari costituzionali alla Camera, il comasco Paolo Emilio Russo, annuncia di aver ottenuto, con un intervento parlamentare, un impegno formale del Governo affinché vigili che non ci siano altri ritardi nella riapertura del monumento in vista del bicentenario Voltiano che ricorre nel 2027.
L’alternativa, se i due comuni non dovessero riuscire a riaprire il Faro in tempi rapidi – come dichiara Russo – è il commissariamento. “Le amministrazioni dispongono già degli strumenti tecnici e giuridici, delle risorse, e hanno dunque il dovere di superare i conflitti e restituire il monumento al pubblico entro l’anno prossimo, – sottolinea il deputato comasco – quando ricorreranno le celebrazioni per il bicentenario della morte di Alessandro Volta. La possibilità di un commissariamento del Faro di Brunate non è una minaccia, ma una pressione istituzionale ragionevole affinché non si perda altro tempo”.
Lo scorso 14 aprile le chiavi del monumento sono tornate nelle mani del sindaco di Como, Alessandro Rapinese, dopo il pronunciamento del Tar della Lombardia, che ha dato ragione a Palazzo Cernezzi. Chiuso dal 2024 per interventi di sistemazione indispensabili e non ancora eseguiti, il Faro è stato al centro di una complessa contesa tra il Comune di Como, che ne è proprietario, e il municipio di Brunate, che invece è proprietario del terreno sui cui sorge lo stesso faro. La convenzione tra le due amministrazioni che affidava a Brunate la gestione del faro è scaduta e non è stata rinnovata. Brunate ha quindi revocato la concessione gratuita a Como del terreno, che avrebbe avuto invece scadenza naturale nel 2033. Subito si è passati alle vie legali, con il ricorso presentato al Tar dal Comune di Como.
Lo scorso 25 aprile il sindaco Rapinese è tornato ad accendere il Faro con il tricolore in occasione dell’anniversario della Liberazione. La sfida per la riapertura nel 2027, però, è ardua, visti gli evidenti segni del tempo e dei vandali all’esterno, senza contare quello che emergerà all’interno dalle analisi dei tecnici.