Omicidio a Taranto, parroco città vecchia ‘futilità armata dal razzismo’

Fermati 4 minori e un 20enne. 'Un senso di profonda sconfitta e di impotenza'

(ANSA) – TARANTO, 12 MAG – "A noi la vergogna sul volto, direbbe la Scrittura. È quello che provo in questo momento come parroco di Taranto vecchia. Un senso di profonda sconfitta, di impotenza… muore due volte questa giovane vittima. La prima per la futilità armata dal razzismo, la seconda per mano di chi giustifica e non invoca la vera giustizia". Così don Emanuele Ferro, parroco di San Cataldo e delle chiese della città vecchia di Taranto, dopo il fermo di 4 minorenni e di un 20enne per l’omicidio di Sako Bakari, 35enne maliano ucciso all’alba di sabato scorso in piazza Fontana. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti è stato un ragazzo di 15 anni (ne compirà 16 tra qualche giorno) a sferrare i fendenti all’addome della vittima con un’arma da taglio, uccidendolo. Bakari, stando a quanto viene riportato nel capo d’imputazione contestato nel provvedimento di fermo, è stato prima circondato e aggredito con pugni e spintoni. Poi ha cercato di fuggire ma è stato rincorso e colpito tre volte. (ANSA).

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