Quinta notte di proteste all’Avana contro i blackout e la crisi economica

Cacerolazos nei quartieri

(ANSA) – L’AVANA, 16 MAG – Quinta notte consecutiva di proteste popolari all’Avana contro i blackout prolungati, la mancanza d’acqua e la crescente crisi economica che colpisce Cuba. In diversi quartieri della capitale centinaia di residenti sono scesi in strada battendo pentole e bidoni dai tetti delle case e lungo le strade, mentre le autorità rafforzavano il dispiegamento di polizia e interrompevano il servizio internet in varie aree della città. Le manifestazioni hanno coinvolto municipi come La Lisa, Guanabacoa, Boyeros e Santo Suárez riporta Martí Noticias. Attivisti locali denunciano la presenza di agenti in borghese incaricati di identificare i partecipanti alle proteste. "La gente è disperata, il poco cibo che ha si sta deteriorando senza elettricità e non c’è nemmeno acqua potabile", hanno raccontato alcuni residenti. Nelle ultime ore sono stati segnalati incendi contro attività private e tensioni vicino a sedi del Partito Comunista cubano, anche se le autorità hanno smentito alcuni episodi diffusi sui social. La crisi energetica dell’isola si è aggravata dopo settimane di carenza di carburante e continui blackout, alimentando un crescente malcontento contro il governo di Miguel Díaz-Canel. (ANSA).

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